La comunicazione consta nella veicolazione (notare che il correttore automatico di windows trova veicolazione errato e suggerisce di sostituirlo con violazione, percolazione e reticolazione) di un messaggio attraverso schemi, detti linguaggi. Tale percolazione (sia mai che mi metto contro Bill Gates) può assumere caratteristiche esplicite o implicite.
E’ esplicita nel momento in cui i valori semantici delle componenti del linguaggio utilizzate per veicolare il messaggio appartengono alla sfera semantica del contenuto del messaggio stesso.
Esempio: "Ti trovo una persona molto interessante". (Detto da me è un messaggio esplicito. Detto dal maschio alfa medio è un messaggio implicito -vedi sotto- che significa "Voglio portarti a letto".)
E’ implicita quando il valore semantico delle componenti impiegate non appartiene alla sfera semantica del messaggio, MA nel loro complesso suddette componenti disegnano un sottile percorso comunicativo (che nel mio caso può essere descritto come cerchi concentrici) che DOVREBBE condurre l’interlocutore a comprendere il soggiacente messaggio implicito. In quel caso in pratica vi sono due schemi di linguaggio superimposti, il secondo dei quali (il sottile percorso comunicativo) usa le componenti del primo per definire un nuovo linguaggio.
Esempio: "Trovo molto interessante questa mostra sull'iconografia della figura umana nelle pubblicazioni propagandistiche dell'URSS a cui ho la fortuna di essere venuto in tua compagnia". (Che detto da me è un messaggio implicito che significa "Ti trovo una persona molto interessante", mentre detto dal solito maschio alfa, che per comodità chiameremo Alfio, anche se Alfio non è un nome molto da maschio alfa, ma insomma detto da Alfio significa "Voglio portarti a letto". E sia chiaro che io quella mostra l'ho vista sul serio, a Roma, qualche anno fa, quando ancora avevo un debole per le ragazze coi capelli verdi. O erano blu?)
Tale secondo linguaggio tuttavia difetta di condivisione, non è detto cioè che ad entrambi gli attori della comunicazione siano chiare le regole che permettono di dare corretta lettura del significato implicito della comunicazione medesima. Il che si traduce talvolta nell’assenza di risposte appropriate al messaggio implicito che si intendeva veicolare. Con conseguente disappunto di colui che intendeva veicolare il messaggio.
Disapputto che si trasforma in confusione illimitata se si considera l'ipotesi che l’assenza di risposte appropriate possa essere anch’essa un messaggio implicito di disaccordo rispetto al messaggio implicito iniziale.
Morale: come faccio a capire se c’è trippa per gatti? Possibile che questioni di semantica, dette anche di lana caprina, possano condurre all'estinzione del genere umano o, peggio, alla sua dominazione da parte di Alfio?
Come dite? Non capite di cosa sto parlando? Dannati difetti di comunicazione.
lunedì 25 gennaio 2010
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Erano Blu.
RispondiEliminadovevi fare il semiologo. o il sociologo della comunicazione.
RispondiEliminamentre invece sei un biotecnologo.
eccessi di zelo mentale o spaesamento del sé?
ok torno a stirare.