Premessa
Ho lo stesso numero di cellulare da quando andavo all'università, avendo giusto variato forse 2 volte il piano tariffario. A casa ho lo stesso abbonamento dal 2006, anno in cui ho attivato la liena telefono+ADSL.
Ho sempre intuito, pensato, sospettato che tutta la pantomima delle varie offerte telefoniche di fatto servisse solo a nascondere il modo in cui alla fine la compagnia telefonica del caso me lo avrebbe messo nel culo. Questione di buon senso: nessuno ti regala niente, se qualcuno ti fa pagare qualcosa molto meno degli altri è perché ti farà pagare qualcos'altro molto più degli altri.
Ora ne ho le prove. Ed è peggio di quello che pensassi. Stupisce in particolare la precisione scentifica di tariffe e offerte, studiate al millimetro per indurre a pensare che esista una reale concorrenza e possibilità di scelta quando al contrario c'è una sola grande Hydra multitesta e multi uccello che possiede tutti i nostri culi.
Il canone rientrato dalla finestra
Ho iniziato ad approfondire la questione quando ho scoperto che Skype offre la possibilità di chiamare i telefoni fissi in Italia ad un forfait di circa 6 euro al mese: se lo si somma ad un costo medio di una ADSL flat di 20 euro mese (curioso notare che le proposte delle compagnie sono tutte uguali? strano vero?!), il totale sarebbe 26 euro al mese per avere telefono e internet illimitati.
Peccato che avere un contratto che preveda solo l'ADSL senza che sia contemporaneamente attiva anche una linea telefonica (anche con altro operatore, cosa curiosa...) è pressoché impossibile: solo Tiscali lo offre, ma a 30 euro al mese, che, guarda caso, è circa il prezzo della maggior parte dei contratti telefono+ADSL cosiddetti light (quelli dove paghi lo scatto alla risposta per le telefonate). Morale comunque si faccia (solo ADSL o telefono+ADSL light), 30 + 6, siamo a 36 euro per la soluzione Skype di cui sopra, già molto simili ai 40 euro circa che costa un contratto telefono+ADSL flat.
Ma non basta, perché per fare il passaggio, in ogni caso, bisogna pagare il contributo di cessazione, circa 80 euro, e la convenienza è andata a farsi benedire.
Non esistendo necessità tecniche alla compresenza della linea telefono e ADSL, come testimonia il fatto che Tiscali in effetti l'ADSL singola la propone, non si può concludere diversamente dal constatare che il famoso canone che non pagheremmo più lascinado Telecom, di fatto continuiamo a pagarlo.
Vieni via con me...
Si potrebbe obiettare: molti operatori, se scegli di avere il loro di uccello nel culo, ti offrono lubrificanti offerte che per qualche mese ti fanno pagare meno, e quindi, saltellando ogni uno/due anni da uno all'altro si porta a caso un discreto vantaggio economico. Nell'esempio di cui sopra, passando a Infostrada per circa 24 mesi la tariffa totale telefono+ADSL+Skype sarebbe in effetti circa 26 euro. E dopo due anni si cambia e la convenienza continua. Vero...
Peccato che, oltre a costringerti a fare del cambio di operatore una professione, tutto questo non è altro che il frutto di un evidente accordo tra gli operatori: alla fine in media preso un certo periodo di tempo, il numero degli utenti che passano, per esempio, da Tiscali a Infostrada, per avere il contratto Infostrada a 20 euro, sarà pressoché uguale al numero di utenti che passerà da Infostrada a Tiscali per avere, indovina un po'?!, un contratto praticamente identico a... 20 euro!! Geniale, no? Ci scambiamo i culi, ma lo mettiamo sempre in culo allo stesso numero di persone! E in più ogni tot anni ci intaschiamo un po' di soldi aggratis sotto forma di penale per la rescissione del contratto. Penale che tra l'altro diminuisce di molto il margine di convenienza effettiva del passaggio da un operatore all'altro...
...continua...