giovedì 17 novembre 2011

L'Italia nella morsa del freddo glaciale

Alla stazione di Saronno treni bloccati per ore. Probabilmente  avranno dovuto rimuovere un mammuth dalle rotaie...


venerdì 7 ottobre 2011

Domande

Rimane da capire perché alle 2 di notte a Helsinki riesco tranquillamente a trovare un posto dove mangiare (o un autobus), mentre a Milano, nonostante le pretese di nordicità di certe fazioni politiche, invece no.

La cosa che più irrita spesso di certe posizioni secessioniste è l'assoluta inadeguatezza che il supposto nord moderno e avanzato italico ha rispetto al nord quello vero.

Si facessero un giro in Olanda o qui in  Finlandia per capire cosa significa essere "avanzati" e poi ne riparliamo.

Gli piaccia o no i supposti padani rimangono i terroni d'Europa...

domenica 4 settembre 2011

Il senso delle proporzioni

Occorrerebbe tenere presente talvolta che siamo piccoli piccoli e goderci la maestosità che ci circonda...


domenica 28 agosto 2011

Time, what is time?

E' un bel po' che non scrivo.

Mi piace scrivere. Saltuariamente decido di creare un blog per questo. Peccato che come lo creo mi sento in dovere di scriverci. E questo mi fa passare la voglia di scrivere.

 Aggiungere alla ricetta cambio di lavoro e il notevole impegno che quello nuovo ha portato con sé e si ottiene i 6 mesi di totale silenzio.

Il problema sta tutto nella ossessione che nutro per regolarità e struttura: quello che faccio deve sempre essere necessariamente portato avanti secondo schemi precisi, che alla fine lo rendono pesante, in primis per me. Classificazioni, opportunità di inserire questo piuttosto che quello, tono generale del blog più o meno conforme all'idea che mi ero fatto etc. sono tutte questioni che velocemente mi allontanano dalla spontaneità e dalla piacevolezza dello scrivere. Senza tralasciare una narcisistica necessità di compiacere un supposto pubblico.

Sono appena tornato dalle vacanze. Mi piacerebbe tornare a scrivere qui, senza quanto appena elencato. Intanto ho tolto le etichette. Forse cambierò anche il resto. Vedremo.

mercoledì 23 febbraio 2011

Polveri alle polveri

A Milano il tasso di inquinamento è talmente elevato che c'è gente che per suicidarsi, invece di chiudersi nel box con l'auto accesa, gira in città coi finestrini abbassati.

La PM10, dicono gli esperti, è un tipo di inquinamento che appartiene ai paesi meno avanzati, tipico di megalopoli arretrate come il Cairo, almeno prima che la rivoluzione  riducesse di molto il traffico, cosa che tra l'altro suggerisce quale potrebbe essere la soluzione al problema.

Settimana della Moda: collezione Autunno/Inverno.
Per far fronte al problema la Moratti, che sta a un sindaco come Attila sta... a un sindaco, ha scelto di cercare di fare il meno possibile e, non potendo far piovere per legge o annullare i moti browniani (il fenomeno fisico che impedisce alle PM10 di depositarsi per gravità) per decreto, ha optato per le domeniche a piedi, che equivale a dire aspetta e spera che prima o poi piove o si alza il vento o i milanesi evolvono un metabolismo a base benzene.

Sempre per non rischiare di giocarsi qualche elettore alle prossime elezioni, l'elenco delle deroghe e dei permessi di circolazione emanato in occasione delle suddette domeniche è talmente lungo che la questura ha fatto sapere che se dovesse ripetersi il provvedimento, diramerà direttamente la lista nominale di quelli che non possono circolare, è più corta. Proteste del garante della privacy, pare che il provvedimento alla fine riguardi solo alcuni anziani affetti da forme particolarmente gravi di meteorismo. E che comunque si stima non arrivino vivi alle prossime elezioni.

Oltre alle domeniche a piedi da ieri il tentativo di arginare l'inquinamento passa per i nuovi limiti di velocità sulle strade a scorrimento veloce della città e dintorni, tangenziali e superstrade, messi tutti a 70 all'ora, ovvero 65 km orari più alti della velocità media che si registra su quelle strade all'ora di punta. Registrati grossi disagi: decine di pendolari, quando hanno visto i nuovi limiti, sono scesi dalle macchine ferme in coda colti da scariche di risate isteriche.

venerdì 4 febbraio 2011

Ipse Dixit

L'autore, spirito critico e amante del libero pensiero, probabilmente non apprezzerebbe il riferimento del titolo, ma altrettanto probabilmente nemmeno mai saprà di tale citazione.

Rimane il fatto che la mattina, quando penso che potrei scrivere qualcosa su quello che succede qui intorno (dove qui è il mondo), leggo il suo blog e sono costretto ad accettare che lui l'ha scritto prima di me (facile, con il fuso orario degli USA) e soprattutto molto meglio.

Diamo tutti insieme il benvenuto nel "Circuito" dei blog che seguo a Vittorio Zucconi con il suo Tempo Reale

mercoledì 2 febbraio 2011

Com'è, come non è... in culo a te!

Premessa
Ho lo stesso numero di cellulare da quando andavo all'università, avendo giusto variato forse 2 volte il piano tariffario. A casa ho lo stesso abbonamento dal 2006, anno in cui ho attivato la liena telefono+ADSL.
Ho sempre intuito, pensato, sospettato che tutta la pantomima delle varie offerte telefoniche di fatto servisse solo a nascondere il modo in cui alla fine la compagnia telefonica del caso me lo avrebbe messo nel culo. Questione di buon senso: nessuno ti regala niente, se qualcuno ti fa pagare qualcosa molto meno degli altri è perché ti farà pagare qualcos'altro molto più degli altri.

Ora ne ho le prove. Ed è peggio di quello che pensassi. Stupisce in particolare la precisione scentifica di tariffe e offerte, studiate al millimetro per indurre a pensare che esista una reale concorrenza e possibilità di scelta quando al contrario c'è una sola grande Hydra multitesta e multi uccello che possiede tutti i nostri culi.

Il canone rientrato dalla finestra
Ho iniziato ad approfondire la questione quando ho scoperto che Skype offre la possibilità di chiamare i telefoni fissi in Italia ad un forfait di circa 6 euro al mese: se lo si somma ad un costo medio di una ADSL flat di 20 euro mese (curioso notare che le proposte delle compagnie sono tutte uguali? strano vero?!), il totale sarebbe 26 euro al mese per avere telefono e internet illimitati.
Peccato che avere un contratto che preveda solo l'ADSL senza che sia contemporaneamente attiva anche una linea telefonica (anche con altro operatore, cosa curiosa...) è pressoché impossibile: solo Tiscali lo offre, ma a 30 euro al mese, che, guarda caso, è circa il prezzo della maggior parte dei contratti telefono+ADSL cosiddetti light (quelli dove paghi lo scatto alla risposta per le telefonate). Morale comunque si faccia (solo ADSL o telefono+ADSL light), 30 + 6, siamo a 36 euro per la soluzione Skype di cui sopra, già molto simili ai 40 euro circa che costa un contratto telefono+ADSL flat.
Ma non basta, perché per fare il passaggio, in ogni caso, bisogna pagare il contributo di cessazione, circa 80 euro, e la convenienza è andata a farsi benedire.
Non esistendo necessità tecniche alla compresenza della linea telefono e ADSL, come testimonia il fatto che Tiscali in effetti l'ADSL singola la propone, non si può concludere diversamente dal constatare che il famoso canone che non pagheremmo più lascinado Telecom, di fatto continuiamo a pagarlo.

Vieni via con me...
Si potrebbe obiettare: molti operatori, se scegli di avere il loro di uccello nel culo, ti offrono lubrificanti offerte che per qualche mese ti fanno pagare meno, e quindi, saltellando ogni uno/due anni da uno all'altro si porta a caso un discreto vantaggio economico. Nell'esempio di cui sopra, passando a Infostrada per circa 24 mesi la tariffa totale telefono+ADSL+Skype sarebbe in effetti circa 26 euro. E dopo due anni si cambia e la convenienza continua. Vero...
Peccato che, oltre a costringerti a fare del cambio di operatore una professione, tutto questo non è altro che il frutto di un evidente accordo tra gli operatori: alla fine in media preso un certo periodo di tempo, il numero degli utenti che passano, per esempio, da Tiscali a Infostrada, per avere il contratto Infostrada a 20 euro, sarà pressoché uguale al numero di utenti che passerà da Infostrada a Tiscali per avere, indovina un po'?!, un contratto praticamente identico a... 20 euro!! Geniale, no? Ci scambiamo i culi, ma lo mettiamo sempre in culo allo stesso numero di persone! E in più ogni tot anni ci intaschiamo un po' di soldi aggratis sotto forma di penale per la rescissione del contratto. Penale che tra l'altro diminuisce di molto il margine di convenienza effettiva del passaggio da un operatore all'altro...

...continua...

giovedì 27 gennaio 2011

Svelato l'arcano!

In tempi non sospetti quel luminare della letteratura italiana che risponde al nome di Paolo Rossi e non ha giocato il mondiale dell'82, dando voce ad un pressante interrogativo di molti tra noi adolescenti onanisti disperati, si chiedeva:

Se è vero che nel mondo per ogni uomo ci sono 7 donne,
chi è quello stronzo che ne ha 14?

Ecco, direi che adesso lo sappiamo...

martedì 25 gennaio 2011

Lenin perdonali!

Oggi la vera rivoluzione è Cuore di Brodo Knorr.

Penso che quasta frase dica molto di più del perché, percome e perquando stia succedendo in Italia tutto quello che sta succedendo di quanto fanno tonnellate di analisi socio-giornalistiche.

In tempi e terre più dure, ma più sincere, per una frase del genere si andava a tenere compagnia ai licheni in Siberia. E viene il dubbio che fosse una reazione piuttosto ragionevole.

giovedì 13 gennaio 2011

Avanti così, facciamoci del male

Chiamparino (Partito democratico): "Da Bersani mi aspettavo parole più nette e certe a sostegno del sì al referendum di Mirafiori perché se vince il sì restano aperte tutte le possibilità di investimento, se invece vince il no temo una sorta di limbo. C'è stato poco coraggio a dire sì."


Gentiloni (Partito Democratico) "Chiediamo più chiarezza su Mirafiori che secondo noi è un accordo positivo."


Sì, in effetti ci vuole parecchio coraggio a definire positivo un ricatto di quelle proporzioni, così come in effetti penso che solo una persona dotata di molto coraggio sia disposta a farsi entrare di traverso un TIR nel culo. 


Sorge il dubbio però che più che coraggio serva una buona dose di demenza.


PS: è interessante notare come Chiamparino applichi un nuovo modello di contrattazione sindacale che chissà perché nessuno aveva mai elaborato prima, il cui funzionamento potrebbe essere definito come "Cominciamo a farcelo mettere nel culo a secco, poi vediamo se magari riusciamo a lubrificarci un po'. Magari col sangue."